Pubblicato da: marabelli | 11 febbraio 2010

Un sorso di Gattinara e altri racconti

Un sorso di Gattinara: il gusto del raccontare

Un sorso di Gattinara: s’intitola così l’antologia che nel centenario della nascita raccoglie forse il meglio dei racconti brevi di Mario Soldati legati ai luoghi dell’anima del Piemonte a lui cari. E in quel “sorso” sta il piacere delle piccole cose della vita che lo scrittore amò e descrisse sempre rispecchiando se stesso nei paesaggi e restando in bilico tra luci e ombre, tra grazia e trasgressione, tra amore e odio. Un incontro inconsueto, una storia d’amore, un’avventura dell’amico maresciallo dei carabinieri, un ritorno alle pianure della giovinezza. Il volume, con una ricca appendice biobibliografica, gode di una illuminante presentazione di Giovanni Tesio, critico della “Stampa” e soprattutto ordinario di letteratura all’Università del Piemonte Orientale, che ha promosso l’edizione del libro. Come scrive Tesio, «sempre in Soldati la sapienza dei luoghi è connaturata al racconto e gli è consustanziale. Un sorso di Gattinara è un’antologia del Soldati che sa tenersi ad un racconto di costume senza entrare nelle pieghe più doppie e recondite del cuore. Un Soldati che mette in moto le sue doti di viaggiatore, di esploratore, di gourmet, di uomo capace di estrarre dalla vita ogni gusto e sentore. L’incipit viene da un lieve annuncio di mistero, che subito volge alla sua funzione strategica di indicatore. A prevalere è la sapienza di collocazione ambientale, la graduazione dei moventi e degli atti, la concentrata determinazione che muove la ricerca di un sapore in cui si rinserra (perché di questo si tratta) il senso stesso della vita: il legame con la terra, con le ere geologiche che hanno formato una sapienza e un sapore. Nella sospensione da cui procede («E nel sapore del Gattinara dovremmo anche trovare…») la ricerca si potrà aprire a poco a poco al più concentrato rituale d’assaggio e al mondo che in quell’assaggio si rivela, comprendendo ogni momento, ogni cosa, in una unità indissolubile e segreta: i portici, il vecchio caffè-pasticceria, la vecchia e suo marito, il dialetto, i colori, le colline, il Monte Rosa, una vera e propria geografia e antropologia emotive, che fanno di questo racconto una degna ouverture di un libro che si apre anche al territorio del Soldati più “moralista”, lo studioso dei misteri più sconcertanti, delle psicologie e delle geometrie più tortuose».

Mario Soldati, Un sorso di Gattinara e altri racconti, a cura di Roberto Cicala e Giovanni Tesio , “Biblioteca del Piemonte Orientale” (pp. 192, euro 15).

www.interlinea.net


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